MONTE DEI PASCHI: INCHIESTA SUL FALLIMENTO DELLA PIU’ ANTICA BANCA DEL MONDO

monti dei paschi di siena il fallimentoLa più antica banca del mondo sta per fallire. Il Monte dei Paschi di Siena, nata nel 1472, ha oltre 4 miliardi di perdite, ormai le sue azioni sono crollate non solo come tutte le altre banche, per i motivi della crisi economica che tutti conosciamo, no, ma per una gestione quantomeno superficiale, per non dire clientelare delle proprie risorse.

Nel 2001, una delle banche italiane più solide fino a quel momento, decide di cambiare politica e di fare quello che tutti facevano: speculare, a più non posso. 

Il fallimento di Mps: se non fosse per i 2 miliardi di tremonti Bond questa banca già sarebbe fallita, ma come vedrete in questo bel documentario della Rai , la cosa non sembra affatto scongiurata, anzi, bisogna considerare che la BCE, come più volte annunciato non farà più operazioni di salvataggio per le banche, e che i clienti di Montepaschi sono 6 milioni di italiani…

Dalla vendita di immobili, all’aumento di operazioni finanziarie anche molto rischiose all’operazione Antoveneta, di seguito un documentario di oltre un’ora , buona visione: 

Capitale ordinario MPS:

  1. Fondazione Mps – 45,96%
  2. JPMorgan Chase – 2,72%
  3. AXA S.A.- 2,52%
  4. Francesco Gaetano Caltagirone – 4,72%
  5. Unicoop Firenze Soc. Coop.va – 2,99%

siena il cattivo governo di mps
Qui sopra: nel 1338, un centinaio di anni prima della fondazione della più antica banca italiana, un pittore, Lorenzetti disegnò le pareti del palazzo pubblico – una volta Siena era un comune indipendente come quasi tutte le città del centro Italia –  l’allegoria del buono e del cattivo governo – quest’ultima,  qua sopra -.

Questa allegoria, avrebbe dovuto servire ad aiutare coloro che governavano la città a stare attenti a non farsi prendere dall’avidità e dall’egoismo, in quanto un capo che non ascolta il popolo, può fare la propria fortuna, ma mandare in rovina un paese…..

Sembra che qualcuno non dia più valore alle cose che ne hanno…

MONTE DEI PASCHI: INCHIESTA SUL FALLIMENTO DELLA PIU’ ANTICA BANCA DEL MONDOultima modifica: 2012-08-05T03:35:00+00:00da blogmaster70
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2 pensieri su “MONTE DEI PASCHI: INCHIESTA SUL FALLIMENTO DELLA PIU’ ANTICA BANCA DEL MONDO

  1. Speriamo, ce lo auguriamo tutti, ma le ultime cronache, purtroppo non fanno sperare in un futuro roseo…
    SIENA –
    Le parole di Draghi
    La vigilanza della Banca d’Italia su Mps, come riferito anche dal Fmi, “è stata puntuale, adeguata, veloce e nei limiti del mandato”. Così il presidente della Bce, Mario Draghi, rispondendo ai giornalisti in conferenza stampa a Francoforte. Draghi ha ricordato che “per una settimana e mezzo Banca d’Italia ha riferito in modo dettagliato ogni misura necessaria presa” su Rocca Salimbeni.
    Draghi ha citato l’Fmi che ha da poco concluso un’analisi su Mps e sul periodo in cui i precedenti vertici della banca hanno chiuso i contratti sui derivati al centro dello scandalo. “I supervisori – ha chiarito Draghi – non hanno poteri giudiziari, non sono la polizia”.
    “Molto di quello che si legge sui media in questi giorni” su una mancata vigilanza di Bankitalia su Mps “fa parte di quei commenti che si diffondono durante le campagne elettorali”.
    Le inchieste
    L’inchiesta principale su Monte dei Paschi di Siena resta a Siena mentre il fascicolo aperto sullo Ior, la banca vaticana, sarà portato avanti dalla procura di Roma. Questa la decisione dopo una riunione di coordinamento tra le due procure. All’incontro hanno partecipato, per la procura di Roma, il procuratore Pignatone, l’aggiunto Rossi e il sostituto Pesci; per la procura di Siena, il procuratore Salerno e il sostituto Nastasi. La scorsa settimana era stato annunciato il vertice che avrebbe dovuto sciogliere il nodo sulle competenze.
    Nel mirino dei pm ci sono conti correnti aperti presso lo Ior e riservati ai vertici di Mps. La procura di Roma, dal settembre 2010, ha un fascicolo aperto sullo Ior. L’ex presidente della banca vaticana Gotti Tedeschi è indagato per una movimentazione di 23 milioni di euro (destinati a Jp Morgan Frankfurt e a Banca del Fucino) considerata sospetta.
    Il cda di Mps
    “Non ci sono altre Santorini” nel bilancio di Monte dei Paschi di Siena ma neppure matrimoni all’orizzonte per un istituto che resta ” la terza banca del Paese e vuole rafforzare nel tempo la sua missione commerciale”. Il giorno dopo l’importante Cda – che ha fissato a 730 milioni di euro il perimetro delle svalutazioni nell’esercizio 2012, l’amministratore delegato di Mps Fabrizio Viola questa mattina ha affrontato gli analisti in conference call con l’intenzione di chi voglia chiudere per sempre una pagina oscura dell’istituto (ferma restando l’azione della magistratura) per tornare al lavoro di base di Mps, che non doveva essere e soprattutto non sarà nella finanza.
    Un messaggio tranquillizzante che il mercato ha sicuramente apprezzato dal momento che il titolo della banca senese ha vissuto una giornata tutta in positivo, chiudendo a 0,239 euro, con un guadagno del 4,8%. Viola ha enfatizzato l'”importante” Cda di ieri proponendolo come un punto di svolta anche sul fronte dei bilancio “perché conclude una fase delicata degli ultimi mesi, dà chiarezza e trasparenza ai conti di Mps sull’area finanziaria che aveva profili di criticità”.
    “La banca – ha sottolineato l’ad – chiude con ieri la verifica sul portafoglio finanziario e con la delibera del consiglio di amministrazione abbiamo dato informazioni importanti al mercato sugli esiti di questa verifica”. Al termine dei controlli, ha spiegato Viola, sono stati “accertati errori contabili nella presentazione di operazioni strutturate” con un impatto patrimoniale “quantificato in 730 milioni. Questi errori saranno corretti all’approvazione del bilancio 2012, applicando i vigenti criteri contabili”. Una definizione delle criticità che – ha sottolineato Viola – “ci consente di lavorare con più serenità e dare un quadro più preciso della banca” .
    Fonte: rai.it

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