AIDS SINTOMI – DOCUMENTARIO SU STORIA CAUSE E INTERESSI ECONOMICI

aids documentarioSe ti sei dimagrito ed hai la tosse hai l’Aids. E’ questo che la gente d’Africa sa dell’Aids, una delle malattie più spaventose e pubblicizzate del mondo, per la Nostra salute, ma perchè? Cos’é l’Aids? C’è una cura all’Aids? Quante persone sono infette di Aids? Quali sono i test per l’Aids? Che cos’é l’Hiv

Vedendo questi illuminanti documentari, si potrà scoprire che si è fatta, e si continua a fare molta confusione, sia di dati sul numero di infetti, sia di tipologia di test per l’Hiv, che per tanto altro….

Innanzitutto una curiosità, in italiano non si chiama AIDS ma SIDA Sindrome Da Immunodeficenza Acquisita, e nella spiegazione di questo acronimo c’è in pratica tutto il mistero dell’Aids.

Per vivere, tutti gli animali sviluppano degli anticorpi, che cercano di combattere i vari batteri esistenti in natura, microbi a parassiti che possono essere nocivi alla Nostra salute, quindi se questi anticorpi non fanno più il loro lavoro, ecco che la prima malattia che incontriamo per la nostra strada, possiamo prenderla, è un pò questo, l’Aids, o meglio, il virus HIV, riesce ad inibire il lavoro dei Nostri anticorpi, ci espone a qualche malattia che noi prenderemo ed ecco che, una volta che tutto questo verrà diagnosticato avremo l’Aids, ma non è che l’immunodeficenza sia una malattia nuova, è sempre esistita nella storia dell’homo sapiens, ma ora i nuovi farmaci retrovirali funzionano, non danno grandi problemi e riescono a far salire il numero dei linfociti T….

I sintomi dell’Aids:

L’Aids in realtà non dà  sintomi, sono le malattie che vengono dopo, che ne hanno. Infatti nè il sito  ufficiale ISS (Istituto Superiore di Sanità) nè in quello del Ministero della Salute Italiano,  esiste una pagina o un capitolo che descrive in sintomi di tale malattia, stranamente, però, esiste su siti di farmacologia…

Non esistono categorie a rischio di Aids, ma esistono comportamenti a rischio di Aids…

Di leggende sull’Aids in 30 anni e 40 milioni di morti che sono stati imputati all’Aids ne sono nate, quindi, ecco di seguto come non si trasmette il virus:
Il virus non si trasmette attraverso:

  1. strette di mano,
  2. abbracci,
  3. vestiti
  4. baci,
  5. saliva,
  6. morsi,
  7. graffi,
  8. tosse,
  9. lacrime,
  10. sudore,
  11. muco,
  12. urina  
  13. feci
  14. bicchieri,
  15. posate,
  16. piatti,
  17. sanitari,
  18. asciugamani  
  19. lenzuola
  20. punture di insetti.

Il virus non si trasmette frequentando:

  1. palestre,
  2. piscine,
  3. docce,
  4. saune
  5. gabinetti
  6. scuole,
  7. asili  
  8. luoghi di lavoro
  9. ristoranti,
  10. bar,
  11. cinema  
  12. locali pubblici
  13. mezzi di trasporto.


Sopra: le origini dell’Aids. Tratto da uno spettacolo-informativo teatrale, è una meticolosa ricostruzione delle vere origini dell’Aids, origini mai veramente indagate a fondo, e il fatto che l’Aids è il frutto di un errore umano, della farmacologia sembra più che una semplice ipotesi ormai…


Sequello sopra è fatto bene, questo documentario sull’Aids è ancora fatto meglio.

Qui un giovane giornalista d’inchiesta, un 30enne indaga su cos’é l’Aids, intervistando persone molto importanti che si occupano di questa malattia, ma anche semplici cittadini della strada, girando tutto il mondo, dall’America, all’Africa, all’Asia, all’Europa, sicuramente da vedere per capire meglio.

Illuminante e molto consigliato…

Altri documentari sull’Aids, e approfondimenti, una lista che aggiorneremo man mano che ne usciranno di nuovi:

Hiv la scienza del terrore In spagnolo con sottotitoli in Italiano

Hiv informa: il professore ordinario di Biologia molecolare spiega l’Hiv, cioè il retrovirus dell’Aids: esiste davvero l’Hiv? l’AZT, sostanza cancerogena, usata per anni per la cura dell’Aids é ancora usata – in mix – per questa cura .

Il virus inventato – un sito che si basa sul libro del dott. Peter Duisberg, Direttore del laboratorio di biologia molecolare dell’Univeristà di Berckley, California “Inventing the Aids virus“, molto ampio e dettagliato su questa materia.

Discussione della Tesi di laurea in medicina e chirurgia del Dott. Mandrioli Michele, della Facoltà di medicina di Bologna:  “Does Hiv cause Aids?” “L’Hiv causa l’Aids?” con cui mette in discussione il fatto che l’Hiv sia la causa dell’Aids (votazione: 110 e lode):

  1. Parte 1 
  2. Parte 2
L’altro lato dell’Aids, un documentario completo, con sottotitoli in italiano che inizia con l’annuncio, nel 1984, dell’Hiv…

aids come si trasmette

Falsa positività nel test HIV:

  1. Eseguendo entrambi i test (ELISA e WB), la frequenza di risultati falsamente positivi varia da 0,0004% a 0,0007%. 
  2. Importanti indicazioni di falsa positività di un test HIV sono: la mancanza di fattori di rischio, una PCR qualitativa non rilevabile, una normale conta dei CD4 (Wood, Robert W. MD; Dunphy, Carol ARNP, MN; Okita, Keith BA; Swenson, Paul PhDTwo “HIV-Infected” Persons Not Really Infected. Arch Intern Med 2003; 163:1857).
  3. Le cause di falsa positività possono essere:
  4. Vaccini HIV utilizzati in sperimentazioni cliniche:
  5. i vaccini HIV sono la più comune causa di risultati falsamente positivi al test ELISA; in una analisi di 266 volontari sani prestatisi agli studi clinici del vaccino HIV, il 68% è risultato HIV positivo ai test ELISA, mentre dallo 0% al 44% è risultato positivo anche al WB, dipendentemente dall’antigene utilizzato per la preparazione del vaccino. 
  6. Errori tecnici/di laboratorio 
  7. I bambini nati da madri sieropositive possono avere al test, risultati positivi erronei. Questo perché le madri passano i propri anticorpi ai lori figli, ma non necessariamente il virus, pertanto il bambino può essere sano e occorrono altri esami per documentarlo.

Dati sull’Aids e interessi economici sull’Aids.

Ci sono migliaia di dati, statistiche a livello mondiale sul numero di infetti di Aids nel mondo, con dati molto alti in Africa.

Guardando questi documentari, però si nota una cosa, in Africa, i dati africani potrebbero essere inficiati da due fattori: il metodo per rilevare l’Aids e le condizioni di vita.

In Italia si ha un’incidenza dello 0,005% annuale,  cioè 5,5 nuovi casi ogni 100.000 abitanti all’anno, di cui il 30% presone di nazionalità straniera.

Di seguito, da “HIV, La scienza del terrore“:

  • Isolare retrovirus e trovare loro un leit-motiv patologico era di moda negli anni 70/80.
  • Si pensava che qualsiasi cosa causasse la trascrizione dal RNA al DNA era da considerarsi eccezionale e dovesse attribuirsi ad una sorta di contaminazione virale (da cui il termine “retrovirus”). Ma questo si dimostrò un errore, poiché fu verificato verso la meta’ degli anni ’80 che la medesima attività enzimatica era presente in tutta la materia vivente provando così che la transcriptasi inversa non aveva niente a che fare con i retrovirus per sé. (Franchi 1997)
  • Nel 2001 arrivarono i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano è stato chiaro che stava per essere irrimediabilmente buttato a mare il concetto stesso di “retrovirus”. Ma negli anni ’70 lo sforzo di innumerevoli gruppi di ricerca era quello di correlare l’attivita’ anomale di cui non si sapeva niente (di trascrizione inversa) al cancro.
  • Quando Nixon dichiaro’ la guerra al cancro nel 1971, che ingenti somme di denaro stavano andando in questo tipo di ricerca. Le cose funzionavano cosi’: ogni volta che l’attività transcriptasica inversa veniva rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma dopo dieci anni di fallimenti, si cambio’ pista.
  • In quel momento storico, con somme ingenti che non avevano dato nessun risultato, era quasi obbligata una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all’immensa balla della ricerca sull’AIDS! Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!
  • Servivano categorie in cui si potessero trovare facilmente persone che erano molto malate per attribuire su loro l’epidemia dell’ipotetico retrovirus assassino. Gallo dimostro’ che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.
  • 28 anni dopo si parla sempre di meno di HIV, Gallo non ricevette il premio Nobel perche’ i test da lui brevettati avevano delle evidenti forzature. Un tessuto pieno di retrovirus e’ la placenta. Gallo riusci’ ad isolare l’attivita’ retrovirale solo quando tessuti placentari erano aggiunti. Gli ultimi sviluppi dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto una ABERRAZIONE, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana.
  • Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula. L’intero gruppo cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus, non ha niente di patologico e non e’ un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all’inizio degli anni ottanta.
  • La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka: “…studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. L’intero gruppo di virus cui l’HIV apparterrebbe, i retrovirus nei fatti non esiste per nulla”.

Di seguito: un elenco di libri di scienziati dissidenti, cioè che hanno teorie sull’aids diverse rieptto quelle della scienza ufficiale:

  1. Il Virus Inventato – Peter Duesberg – Baldini Castoldi.
  2. AIDS La grande truffa – De Marchi / Franchi – Edizioni SEAM.
  3. La vera storia dell’Aids – David Rasnick – Edizioni SPIRALI. (Storia romanzata).
  4. AIDS e se fosse tutto sbagliato? – Christine Maggiore – Macro Edizioni,
  5. AIDS: nuova frontiera – Siro Passi e Ferdinando Ippolito – Lombardo Editore in Roma.
  6. Jon Rapport – AIDS Scandal of theCentury – Human Energy Press.
  7. AIDS: The Failure of Contemporary Science – Neville Hodgkinson – Fourth Estate Press..
  8. AIDS: The Good News Is HIV Doesn’t Cause It – Peter Duesberg & J. Yiamouyiannis.
  9. Black Lies, White Lies – Tony Brown – William Morrow and Company.
  10. Deadly Deception: the Proof That Sex and HIV do not cause AIDS – Robert Willner, MD.
  11. Infectious AIDS: Have We Been Misled? – Peter Duesberg. North Atlantic Books.
  12. Sex At Risk – Stuart Brody. – Transaction Press.
  13. The AIDS Cult – John Lauritsen. – ASKELEPIOS/Pagan Press.
  14. The AIDS War – John Lauritsen. – ASKELEPIOS/Pagan Press.
  15. Poison by prescription: the AZT Story – John Lauritsen. & Peter Duesberg.
  16. The HIV Mith – Jad Adams. – St. Martin’s Press.
  17. World Without AIDS – Steven Ransom & Plillip Day – Credence Publications.
  18. Positively False – Joan Shenton – IB Taurus Books.
Fonti: le fonti sono varie e tutte citate nella stesura dell’articolo, da quelle ‘ufficiali’ dell’ISS, OMS, a quelle ‘non ufficiali’, (tra cui l’associazione Lila) cercando di estrapolare, queste ultime, solo da fonti scientifiche – dottori in medicina – o da pazienti che hanno vissuto e vivono questo delicato problema.
AIDS SINTOMI – DOCUMENTARIO SU STORIA CAUSE E INTERESSI ECONOMICIultima modifica: 2012-08-14T16:20:00+00:00da blogmaster70
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