Centrale a Fusione Nucleare il Progetto Italiano IGNITOR Video

centrale a fusione nucleare documentarioIGNITOR é un progetto mai realizzato di un reattore a fusione nucleare tutto italiano che dal 1977 non riesce a prendere vita.

Finora il problema principale per esperimenti del genere erano i costi, ma nel 2003 la valutazione era di (appena per un progetto del genere) di 226 milioni di euro.

A livello europeo già c’é un progetto per la costruzione di una centrale nucleare a fusione, il progetto si chiama ITER , ma il progetto italiano costerebbe molto, molto di meno in quanto sviluppando una fusione di 100MW (megawatt) pesa 500 tonnellate contro le 16.000 tonnellate di quello europeo.


Sopra: un bel video di SuperQuark: in cui viene mostrato l’esperimento americano per creare una stella in laboratorio.

In effetti sarà proprio una minuscola stella quella che si creerà, l’idrogeno si fonde in elio e sprigiona energia, é una reazione termonucleare simile a quella che avviene nel sole.

Un video molto interessante, e molto facile da capire su come funziona una fusione nucleare.

Il governo Berlusconi, nonostante abbia fatto delle cose molto discutibili, a volte addirittura disprezzabili, portava avanti una politica di sviluppo energetico che, in un futuro si sarebbe basata sul nucleare.

In particolare, su questo progetto, aveva un accordo con la Russia di costruire questo reattore sperimentale in terra russa, con finanziamenti russi e know-how italiano.


Sopra: questo é un video che spiega Iter, il progetto europeo che sta andando avanti, anche grazie a…


Come funzionerà una centrale nucleare, parla uno scienziato.


A che punto è la fusione nucleare: un video dell’ENEA che ci spiega che si potrebbe costruire già nel 2050 la prima centrale a fusione nucleare.

Caratteristiche tecniche di Ignitor:

 

  1. Evoluzione tecnica degli esperimenti precedenti (FTU, Alcator C.MOD)
  2. Scopo: sviluppare tecnologie di avanguardia per costruire un tokamak compatto che ottenga un PLASMA IGNITO
  3. L’IGNIZIONE è l’equivalente della Pila di Fermi del 1942: la reazione di fusione deve autosostenersi, cioè tenere il plasma “acceso”.

 

  • IGNITOR è stato il primo esperimento proposto e progettato per raggiungere condizioni di accensione.
  • La macchina è caratterizzata da una combinazione ottimale di elevati campi magnetici (BT = 13 T), dimensioni compatte R0@1.32 (m), proporzioni relativamente bassa (A = 2,8) e notevole allungamento trasversale plasma sezione e triangolarità (k = 1,83, d = 0,4).
  • Adeguata densità centrale per cui accensione può essere realizzato in accenditore è circa 1021 m -3.
  • Dato l’alto valore del volume media densità di corrente corrispondente ad una corrente di plasma Ip @ 11 mA, corrispondente densità media di linea è ben al di sotto del limite di densità e di accensione può essere ottenuto mediante riscaldamento ohmico sola.
  • La temperatura di accensione di picco è di circa T = E0 = 11 keV Ti0 per un tempo di confinamento dell’energia t E = 0,6 s (vedi tabella I).
  • Quando solo riscaldamento ohmico è presente, accensione viene raggiunto poco dopo la fine della rampa di corrente (= 4 s).
  • La prima parete, rivestito con piastrelle di molibdeno, agisce come un limitatore estesa toroidale ed i carichi risultanti potenza di picco non superiore a 1,8 MW/m2 [1].
  • In alti regimi plasma densità, che comportano una maggiore densità neutra e temperature inferiori al limite, il livello di contaminazione impurità dovrebbe essere bassa, coerentemente con una vasta serie di esperimenti.
  • Un sistema per iniezione di potenza RF alla frequenza Ion Cyclotron (= 70 – 140 MHz) fino a 18 – 24 MW è incluso nella progettazione della macchina utilizzando 6 delle 12 porte equatoriali. Con questo sistema la fascia di regimi accessibili plasma interessanti può essere estesa e maggiore controllo sulla evoluzione della temperatura e profili di densità di corrente, rispetto al caso in cui viene utilizzato solo riscaldamento ohmico, può essere ottenuto, ad esempio il tempo necessario per raggiungere accensione può essere abbreviato.
  • Livelli relativamente bassi di potenza RF sono appropriati per ottimizzare il processo di raggiungimento di accensione, ma questi saranno necessarie durante una fase di campo magnetico variabile, richiede antenne accordate a varie frequenze di operare in sequenza

 

       Parametri            Simbolo Valore unità:

 

  1. Plasma current       Ip        11 MA 
  2. Toroidal magnetic fieldBT13T 
  3. Central electron temperatureTe011.5keV 
  4. Central ion temperatureTi010.5keV 
  5. Central electron densityne01.0 × 1021m-3
  6. Central plasma pressurep03.3MPa 
  7. Average effective chargeáZeffñ1.2
  8. Plasma stored energyW11.9MJ 
  9. Ohmic powerPOH11.2MW 
  10. Auxiliary power (ICRH)PICRH0MW 
  11. Bremsstrahlung lossesPbrem3.9MW 
  12. Alpha powerPa19.2MW 
  13. Energy replacement timetE0.62s 
  14. Poloidal betabp0.20
  15. Toroidal betabT1.2% 
  16. Central betab05.0%
  17. Edge qyqa3.6
  18. Bootstrap currentIbs0.86MA 
  19. Alpha density parameterna1.2 × 1018m-3
  20. Average alpha densityánañ1.1 × 1017m-3
  21. Alpha slowing down timeta, sd,00.05s 

la centrale a fusione nucleare sperimentale italiana

Sopra: IGNITOR ecco la grandezza di quella che dovrebbe essere la prima centrale a fusione nucleare sperimentale italiana

Fusione Nucleare Italiana su Wikipedia

Centrale a Fusione Nucleare il Progetto Italiano IGNITOR Videoultima modifica: 2012-09-23T19:41:00+00:00da blogmaster70
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2 pensieri su “Centrale a Fusione Nucleare il Progetto Italiano IGNITOR Video

  1. Buon giorno a tutti coloro che mi leggeranno….
    speriamo ce ne sia almeno 1 che diffonda il quesito.

    Gradirei sapere se: ” nell’ottica di anticipare il più possibile l’avvento dello sfruttamento della fusione, è possibile gestire la ricerca in modo prioritario e senza limiti di spesa. Mi immagino infatti possibile fare diventare l’obettivo un salvagente terrestre che sarebbe in grado di invertire la rotta che sta portando il degrado in tutta la Terra”

    Quindi, la ricerca della produzione pulita ed inesauribile di energia deve essere enormemente affrettata.

    Ricordo che, come nel caso della realizzazione della prima bomba atomica o l’uomo sulla luna, non c’è niente di meglio per raggiungere un obiettivo che volerlo veramente!!!!

    Temo che i sussidi limitati e la parcelizzazione degli intenti anche sui metodi da perseguire sia la causa del continuo protrarsi del taglio del traguardo.

    Invito quindi a ritenere l’ottenimento dell’energia da fusione il primo degli obiettivi planetari.

    Attendo commenti

    Grazie

    roberto.sperzaga@fastpiu.it

  2. beh, per quello che vale, visto che io ho scritto l’articolo, non posso che darti ragione, anche se ‘illimitato’ mi sembra un pò troppo, però certo, non credo che se vogliamo migliorare abbiamo tante altre chanches

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