La guerra: crescita o impoverimento? Le reazioni di Facebook

guerra positiva o negativa facebookAbbiamo inserito più volte documentari sulla guerra in questo sito.

Abbiamo parlato di guerre nell’antichità, guerre che hanno profondamente cambiato la storia, di armi, nonchè di economia e valori.

Ma secondo Voi, la guerra è positiva o negativa per la società?

Ultimamente abbiamo anche parlato di ‘Economia di guerra‘, e proprio l’altro ieri è nata una bella discussione su FB su questo argomento, simolati da un saggio di Massimo Fini Elogio alla guerra, di seguito le reazioni su Facebook: 

Un’interessante discussione su Facebook sulla guerra:

  • Christian C. mah, non capisco il senso delle tue parole (e di fini: mi fido della tua interpretazione e rimango davvero basito)….. trovare ricadute come la diminuzione dei suicidi o la mobilità sociale o una funzione demografica nella guerra tradizionale mi sembr…Altro
  • Spof Forth Mi basta che leggi il saggio, che te ne incuriosisci… Questa nostra repulsione, questo nostro pacifismo, di sicuro rende più sereni i comandanti di questo mondo qua, di questo continente che è il mondo, oggi…
  • Spof Forth “….nel 2012 incremento del 9% delle persone costrette a ricevere cibo o pasti gratuiti. E’ il massimo dell’ultimo triennio. Rapporto Istat sulle prospettive per l’economia italiana nel 2012-13: disoccupazione all’11,4% nel 2013. Redditi e consumi ancora in calo….” QUALUNQUE COSA, oggi, è sempre meglio della guerra; così, oggi pensiamo ?! Come tratterò più avanti, la guerra ha avuto da sempre, delle specifiche funzioni oggettive e soggettive che sono prerogative solo della guerra stessa… Piano piano, almeno 5/6 post, per chiarire…
  • Nicola N. Anche a me piacerebbe la pace, peace and love, ma l’ho cliccata perchè è una news molto dotta, capisco comunque chi non se la senta 🙂
  • Christian C. cioè, siamo ancora alla visione romantico-futurista–> fascista della guerra???? e io che mi ritenevo paleopolitico nel vederla come una resa dei conti imperialista (declinata secondo le varie epoche) fatta solo a scopo di ladrocinio dalle classi dominanti e che mette in mezzo la popolazione, tirata in ballo con cazzate quali difesa della patria, onore, rinascita…. ma forse sbaglio io ed è giusta la visione classista-neocon di guerra come crescita di un popolo e momento culminante della forza di una nazione, utile per uscire dalle crisi causate dalle mollezze dei popoli, che vanno guidati da lungimiranti classi dominanti pronte a “sacrificare” la vita della gente (la “loro” gente) e che sono disposte a grandi spese (senza profitti, eh, ovvio…se se…) pur di vivificare la linfa nazionale con la grande utility della guerra………. di assurdità ne ho lette tante, ma questa è nella top ten (devo dire che il saggio di massimo fini non l’ ho letto: mi sembra strano che abbia interpretato così, ma non posso giiudicarlo tramite la lettura di un’altra persona e per ora solo di una parte del suo lavoro, ma se così fosse allora mi perde almeno 10000000 punti)…. la guerra fatta con buona coscienza???? la guerra ci manca???????? ancora la storiaccia della guerra nella natura dell’ uomo??????? tutte le guerre sono state inventate e dirette da classi dominanti contro classi dominanti avversarie, imbambolando le classi subalterne con inganni, lavaggi del cervello, fesserie e ignoranza, ed è talmente facile rintracciare le ragioni economiche di qls guerra che sono quasi in imbarazzo s leggere certe cose come queste……non volermene, te le voto tutte, che me frega…. ma davvero sono senza parole (tranne queste qua sopra)
  • Christian C. ovviamente nn sono pacifista: sono per la guerra civile
  • Spof Forth Christian, il libro di Fini, va molto oltre, ed analizza TUTTE le forme di guerra; i bisogni che assolve oggettivi e soggettivi, scollegandola da tutte le componenti ideologiche, che pur vi sono… La mia sintesi, ovviamente, non ha chiarito il LUNGO e complesso discorso che c’è nel saggio; per quanto siano state spesso, le classi dominanti ad orientare la guerra, non si spiega SOLO così, il fatto bellico. La guerra fatta con “buona coscenza”, è intesa nella visione sociale, così come nella dimensione personale. Mi spiego: tu condanni un vecchio partigiano di assassinio, se ha ammazzato delle SS durante la guerra ?! Non è forse LEGITTIMO, quel tipo di azione che mai possiamo accettare in tempi di pace ?! Tu puoi interpretare la guerra come lotta di classe, ma non si può, solo così; è ovvio che vi sono ragioni politiche… Ma ragazzi, intendiamoci, e QUI PARLO IO e non il saggio che vi prego di leggere: è più osceno, di questi tempi, parlare di guerra, o di un nuovo modello di auto, un nuovo tipo di farde, o qualche notizia di gossip !?!? Cos’è osceno, OGGI ?! Cos’è dignitoso ?! Questa società, ipocritamente pacifista (causa anche l’atomica), non ha forse ripiegato su nuove forme di violenza, di guerra o di surrogati della guerra ?! Io, come sempre, certezze NON ne ho, e non ne voglio avere, su nulla. Meno che mai, sulla opportunità di preferire la dignità delle persone, le priorità di VITA che ogni essere umano ha. Milioni di persone, hanno combattutto per darci quella libertà che, oggi, porta a lasciare indietro altrettanti milioni di persone che hanno sogni, capacità, volontà immense, soprattutto di VIVERE. Ciò che chiamiamo diritti, oggi, sono chimere: studiare, lavorare, avere una DIMORA, dico, un TETTO sulla testa, sono divenute utopie e sogni… Caro Christian, tu converrai con me, che un popolo che ha del tutto depurato il suo cuore, dall’opzione guerriera, è un popolo vinto in partenza… Come possiamo proseguire, la lotta per la civiltà, avendo finito tutte le nostre cartucce civili, vedendo ogni giorno i diritti elementari negati a masse sempre crescenti di PERSONE ?!? IO, ripudio il pacifismo, che STORICAMENTE ed umanamente è quasi più osceno del concetto di guerra. Le galline, nel pollaio, vivono sicuramente in pace; ma noi, non siamo galline. Noi siamo di più e, laddove non c’è più neanche un minimo di contraddittorio, come non possiamo valutare ANCHE la violenza, a livello teorico e concettuale, come un mezzo per reagire ?! Voi, vi sentite parte di questa società ?! In quale modo, qual’è il vostro contributo, la vostra possibilità di fare, dire amare, creare, LAVORARE e, non dico prosperare, ma quantomeno soddisfare i propri bisogni elementari, anche per i prossimi anni e per i propri figli ed amati ?! Questa società, prescinde da noi !!! Questa società, ci ha imposto una storia già scritta, dei sentimenti predeterminati di adesione, acritica, ad un mastodontico sistema di regole che, sembra razionale, ma tanto razionale non è. Immense energie, si vanno accumulando; se fossi uno storico, direi che la pace, è durata fintroppo…
  • Alan Ford E dàje…
  • Spof Forth Eh, il problema, è che siamo delle pecorelle molto smarrite; pensateci, nei cosiddetti “anni di piombo”, vari partiti di destra e sinistra, combinavano dei gran casini… ATTENZIONE, mi astengo da qualunque giudizio su quegli atti, sugli obbiettivi etc. Oggi, metà degli italiani, è imbufalito oltre ogni livello di norma (mentre l’altra metà rubba (con 2 B)); eppure, non ci sono partiti o organizzazioni che diano quell’effetto trascinamento… Divisi, non si fa nulla; peraltro proprio quelle antiche, quanto superate, divisioni storiche, ci dividono ancor di più, in un momento che UNITI, essendo la maggioranza del popolo, potremmo sistemare le questioni in pochi mesi… 🙁 Questo saggio, continuerò a sviscerarlo; spero solo di non esser mai frainteso; cerco di avere un approccio scientifico, anche se, ovviamente, le mie idee ci sono, ecconome se ci sono… 😀
  • Christian C. sono marxista-leninista, non spartano: la guerra è solo materialità, il resto è aria fritta, basta studiare la storia e l’ attualità…tu quanti anni scusa? hai mai visto una guerra o ti sei recato in posti dove c’è stata? la descrivi solo come si vede in certi film e legge in certi libri… gente che ha fatto la guerra ne conosco (e parlo di una bella guerra, sana e all’ antica, come quella dei balcani) e mi sono recato a casa loro: non c’è nulla di quello che dici, neanche di striscio….. la guerra è prevaricazione tecnologica, è ladrocinio, non ha alcun intento morale… la guerra moderna poi è puro terrorismo e vigliaccheria (i bei tempi dei re guerrieri sono finiti da un pezzo): non è un caso che terrorismo è un termine nato durante la rivoluzione francese e che per due secoli ha indicato il bombardare le città per terrorizzare la popolazione civile (come facecevano/fanno nazisti, americani, francesi, inglesi, italiani, coi loro giocattolini, poi solo dopo i “terroristi” come li si intende oggi)…. ma anche prima, era la stessa cosa, solo con meno potenza di fuoco e condotta da governanti che per forza di cose erano anche guerrieri, alle volte, e che sempre tiravano in mezzo gente che non centrava nulla (hai presente gli iloti? o i ragazzi del ’99?)……poi che un popolo si misuri dalla sua attitudine alla guerra mi sembra che lo diceva uno rasato, vestito da fantoccio militare e che strillava da un balcone su piazza venezia: il fatto che ora siamo rammolliti e annichiliti dal consumismo dipende dall’ economia, da chi ci governa, dai politici ma soprattutto banche, industrie, multinazionali che hanno bisogno di pecore ammansite che consumano e, che quando necessita, si facciano imbabolare da cavolate nazional-patriottiche-eroiche-onorevoli per andare alla guerra contro gente che parla una lingua diversa, il tutto ovviamente per regolare affari economici (ripeto: basta studiare la storia in maniera neutrale per capirlo)…… è contro questi che ci si dovrebbe levare, non pensare ad una ipotetica guerra “vecchio stampo” che ci risollevi: contro chi? europa VS usa? occidente VS cina? bianchi VS negri? … dai su, non diciamo sciocchezze…. l’ unica guerra che concepisco è quella definita “civile”, nel senso che il 90% della popolazione mondiale (operai e ingegneri, bianchi e neri, donne e uomini, di ogni paese) dovrebbe levarsi contro quel 10% che (forse meno) che ruba, uccide, ci schiavizza……. la mia preferenza sarebbe ovviamente per farlo in maniera pacifica, con la parola e al massimo le sberle sul coppino, ma purtroppo ci credo poco: temo una prossima “grande guerra neoclassica”, a cui spero che segua appunto una rivoluzione, come quasi accadde nel XX secolo
  • Spof Forth Non ho fatto sviolinate sulla guerra; e nemmeno ne fa l’autore che, con distacco, cita alcune FUNZIONI, che essa svolge ed ha svolto nella storia (guerra convenzionale)… Per le MOTIVAZIONI che spingono alla guerra, l’autore tratta con puntualità, le diverse possibilità, dimostrando che NESSUNA, da sola, spiega la guerra: politica, economia, etc. Parliamo di concause, ogni evento bellico, ha una storia sua… Eppure, alcune costanti, Fini, le rileva… Quindi hai travisato, o mi sono espresso male io, su alcune questioni che citi; la guerra non è una bella cosa, dove la possibilità che OGUNO diventi bestia, per me è certezza, oltretutto. Eppure, eppure, esistono momenti di pace, che… Vabbè, comunque, per tutto il resto di quel che dici; noi, il 99%, potremmo stravolgerlo stò maledetto mondo. Ma allora, cosa aspettiamo ?! Troppi condizionamenti culturali ?!? Perchè non valutiamo tra questi, anche il nostro “pacifismo” ? Potrebbe essere, questo, funzionale a quell’1% di megaricchi ?! E questo lo aggiungo io, non è Fini a dirlo. Se ho scelto di trattare questo tema, e ci vorranno non meno di 6-7 post per farlo, consapevole dei rischi, ho dei miei motivi di fondo. Forse non siamo così lontani come pensi, nelle conclusioni, di sicuro distanti sulle idee, ma sai quanto contano, oggi, rispetto all’esistente ?! Perchè sul fatto che l’esistente ci schifa tutti, credo dubbi non ce ne siano più da un pezzo !!! Ho la presunzione, di poter parlare da destra e sinistra, la speranza che si possa e debba farlo; siamo il 99%, se ci mettiamo destra e sinistra, e le innumervoli sfaccettature, ritorniamo molto sotto il 99%… Siamo invece di sicuro il 99% a dire che così, non va bene, che non si arriva da NESSUNA parte !!! Benvenga stà maledetta crisi, se fa saltare tutto. E, pure questa, è “del carbonaro”… 😀
  • Christian C. il fatto che si veda la guerra avere delle FUNZIONI, quasi storico-sociali è appunto quello che critico e che ho detto essere per me assurdo (piena ideologia futurista e fascista, che in massimo fini mi stupisce e delude)…per quel che riguarda le MOTIVAZIONI, è appunto quello che mi fa dire quello che ho detto: sono palesi le motivazioni economiche, mentre non ne esistono altre, sono solo decorazioni… so che detta in un commento in un post non si può sviluppare, ma la cosa è ovvia ad ogni storico decente lo sa……. per quel che riguarda il pacifismo, è si una roba da “fricchettoni” come viene inteso oggi (cazzate post-gandhiane) e che fa il gioco della minoranza di governo, ma riconoscere questo non vuol assolutamente dire che si debba rivalutare in qlc maniera la guerra o credere che abbia funzioni di qls genere all’ infuori di quella economica: mi sa che ti confondi allora (come allora fa anche fini) con la violenza, che è tutta un’ altra cosa
  • Massy B. azz bella discussione cmq per buona pace dello scrittore del libro la guerra è insita nella società cosidetta civile, la prima strage di uomini scientificamente provata è del 6.000 a.C. in Siria (!) proprio in quella mezzaluna dove stava nascendo la moderna civiltà com’è oggi conosciuta. un insieme di persone che per stare insieme HANNO BISOGNO di essere compatte delle decisioni, la cosa è più semplice se hai un nemico ( teoria neo-con, tra l’altro) ,ma messa in pratica da sempre, quindi? non sò se avremo scambìpo ad un’altra guerra ma è da cojoni fare una guerra, purtroppo ce ne sono già fintroppe secondo i miei gusti, e quasi tutte con un solo scopo MONEY .
  • Christian C. casualmente la prima strage è coincisa coi primi surplus agricoli e l’ inizio del commercio…….
  • Massy B. exactly, così come il cosidetto ‘maschilismo’, il letto del parto fu inventato dagli egiziani, in quanto in questoo i bambini rimanevano immune da quei perti traumatici che facevano prima ( le donne partorivano in piedi) e c’erano le braccia per coltivare la terra, dalle mie parti fino a 50 100 anni fà una donna sfornava una 15ina di figli proprio per questo motivo, e tutto fa pensare ( la dea madre) che la società fosse matriarcale prima dell’avvento delle cosidette società moderne 8 per modrene intendo l’agricoltura)
  • Massy B. e ora vo a fa la spesa a dopo
  • Christian C. poca carne, tanta verdura e cereali integrali e legumi, mi raccomando
  • Spof Forth La guerra, è atto di violenza collettiva, codificata entro norme ben precise, legittime, condivise… Le funzioni della guerra, o ricadute, sono molte, alcune non le pensiamo affatto; tra queste, ad esempio, funzioni demografiche; se nel medioevo le perdite erano limitate (sul campo) ma notevoli per fame e malattie, nelle due grandi guerre (le ultime tradizionali, dichiarate etc), furono notevoli… Ovviamente non è una “funzione” positiva, ma ciò avvenne; conseguentemente, il dopo, vide il baby boom e così via… Fini parla, ad esempio della mobilità sociale; la guerra, modifica la struttura sociale, usciamo dal discorso bene o male, osserviamo e studiamo… La guerra, come tratterà nei capitoli successivi, ha anche funzioni insospettabili; alcune paradossali. Ad esempio, le statistiche parlano chiaro di una drastica diminuzione dei suicidi !!! Il motivo, in fiin dei conti, è piuttosto facile capirlo… Forse, quando vedi tanta morte, si può ridare il giusto peso alle cose, alla vita stessa; non c’è tempo per la depressione, quando hai i crampi per la fame… RIPETO, non voglio dire che bello, facciamo la guerra, ma rilevare alcuni dati che, in questo saggio, ci dimostrano alcune dure realtà della nostra storia, alcune evidenze anche drammatiche… Ne riparleremo, perchè ho intenzione di proseguire con la recensione, capitolo per capitolo… A proposito, ho 43 anni, sono stato fuciliere assaltatore; non so cosa sia la guerra, ma so cosa vuol dire stare al limite e, soprattutto, in questa pace, ci trovo moltissime cose offensive e violente. Siamo “strutturati” in una società che non capisco più… NON voglio la guerra; purtuttavia, non comprendo questa finta pace, che lascia milioni di individui FUORI. La situazione generale in cui versa questo continente, quello che ha partorito le due guerre più grandi e micidiali della nostra storia, ricordano moltissimo, gli anni che le precedettero quelle guerre… Instabilità, povertà dilagante, contraddizioni insopportabili, forti flussi migratori, mobilità sociale zero, baronaggio etc etc etc. Vorrei finisse tutto in maniera pacifica, ma come tu hai dei dubbi, anch’io ne ho, e moltissimi… Stiamo sciupando opportunità preziose di cambiare in meglio, per colpa di quell’1% di popolazione, che VUOLE TUTTO…
  • Valentina C. we, la finiamolà 😀
  • Christian C. stiamo facendo una discussione che potrebbe tranquillamente essere mandata in prima serata al posto di vespa e gad lerner, dovresti essere fiera di noi
  • Valentina C. bisognerebbe farci un blog infatti 😀
  • Spof Forth E’ un bel riflettere… Di questi tempi, varrà pur qualcosa; ed è ancora ESENTASSE !!! 😀 Alla prossima puntata, dove, starò più attento riportando con scrupolo la visione scientifica e sociologica, evitanto i miei inopportuni commenti. Pace & bene… 😀
La guerra: crescita o impoverimento? Le reazioni di Facebookultima modifica: 2012-11-07T12:45:00+00:00da blogmaster70
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