08/07/2012
IL TRIONFO DELLA VOLONTA', Leni Riefenstal - Documentario
Lo potremo definire il Documentario di Propaganda per eccellenza, ma non solo, questo capolavoro della cinematografia tedesca, firmato Leni Riefenstal.
Der Triumph des Willens, Il trionfo della volontà, è un vero capolavoro della cinematografia, come abbiamo detto, e Leni Riefenstal è considerata la una delle migliori registe del mondo, come donna, ma anche come regista in genere, in quanto è stata la prima ad usare delle tecniche di ripresa che hanno cambiato per sempre il modo di fare cinematografia, si consideri che il lavoro Kubrick è in larga parte ispirato alla fotografia della Riefenstal, lui avrebbe voluto fare anche un film sulla regista.
La storia in pratica è piuttosto povera: è un documentario di un raduno nazista, per il festeggiamento della presa di potere di Hitler, ma questo documentario divenne incredibilmente importante politicamente, non solo perchè proprio in quei giorni vennero varate le leggi razziali, ma perchè nel 1934, anno in cui fu fatto, ancora una larga parte della popolazione tedesca, non credeva in Hitler, e nella sua politica, ma dopo che venne trasmesso questo documentario di propaganda nazista, le cose cambiarono radicalmente, lo potremo definire, la vera scintilla che fece accendere l'amore tra il popolo tedesco ed Hitler.

Sopra: un'immagini presa dal raduno nazista di Norimberga
John Ford disse di questo film: “Una sorta di fantasticheria wagneriana che si svolge in un Walhalla popolare, la cui grandezza può scioccare, ma non venir negata”
LE RISORSE DI LENI RIEFENSTAL PER QUESTO FILM FURONO:
- 770000 partecipanti al congresso;
- 350000 abitanti della città;
- fondi illimitati;
- 130 persone di troupe;
- 90 cineoperatori;
- 30 cineprese;
- un numero di comparse che nessun regista aveva mai avuto;
- Carta bianca (nessuno avrebbe potuto vedere il film finché non fosse finito);
- l'archietetto di Hitler: Speer, che si occupò della scenografia, fatta apposta per questo documentario
- 2 anni per il montaggio
Un esempio di inquadratura di Il Trionfo della Volontà, da notare l'uso sapiente della posizione della telecamera, che fu messa in cima ad uno dei pali delle bandiere: non importava se la macchina da presa rovinava la vista agli spettatori, l'importante era che le riprese venissero come diceva il gènio creativo della Riefenstal.
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